“Sono ninfomane: devo fare tanto sesso al giorno”.Denunciata una giovane ragazza

Ha dell’assurdo la vicenda che si è conclusa nel capoluogo Romano.

Nel tardo pomeriggio del Sabato caratterizato dall’emergenza Coronavirus , una ragazza di origini Peruviane è stata fermata al posto di blocco per i regolari controlli e ispezioni antievasione

Ai carabinieri di Roma ,la ragazza ha prima dichiarato che stesse rientrando dalla spesa ,ma purtroppo per lei è stata smentita dal mancato scontrino e dall’assenza della obbligatoria autocertificazione.

Messa alle strette ,ha dovuto poi confessare alle incredule forze dell’ordine di avere una patologia per il quale non potesse stare senza fare sesso , e che quindi si era dovuta spostare per un incontro a luci rosse con uno dei suoi tanti partners.

I carabinieri hanno effettuato le indagini e hanno infine proceduto con la denuncia e la multa.

” sono state più di 70’000 le persone già denunciate in questi giorni per diverse cause inerenti al mancato rispetto delle regole che impone l’art.2 bis decreto antiepidemico Covid-19 , ma un caso così non si era ancora registrato” ha dichiarato il Maresciallo dei Carabinieri di Roma.

Ricerca: il naso cambia quando si dicono le bugie (ma si accorcia)

Pinocchio è solo un racconto per bambini, ma gli scienziati spagnoli dell’Università di Granada hanno recentemente scoperto quello che hanno battezzato “effetto Pinocchio”: hanno scoperto che i nasi cambiano veramente quando diciamo una bugia, anche se non si allungano: in realtà si accorciano leggermente.

Emilio Gómez Milán e il suo team hanno sviluppato un test che utilizza la termografia per capire se la gente mentiva e ha scoperto che ogni volta che i partecipanti alla loro ricerca dicevano una bugia, la temperatura della punta del naso diminuiva anche di 1,2 gradi, mentre la temperatura della loro fronte aumentava di 1,5 ° C. Il ricercatore ha anche scoperto che il calo della temperatura a livello del naso ne comporta anche una leggera riduzione delle dimensioni, sebbene la differenza non sia rilevabile ad occhio nudo.

Bisogna pensare per mentire, il che aumenta la temperatura della fronte”, ha spiegato il dott. Gómez Milán. “Allo stesso tempo ci sentiamo ansiosi, il che abbassa la temperatura del naso”.

Per realizzare studio, i ricercatori hanno chiesto a 60 studenti di svolgere varie attività mentre venivano sottoposti a scansione tramite imaging termico. Uno di questi compiti consisteva nel fare una chiamata da 3 a 4 minuti ai propri genitori, partner o amici e a dire una bugia significativa. I partecipanti hanno dovuto inventare la bugia durante la chiamata e le termocamere hanno rilevato questo “effetto Pinocchio inverso” causato dalla variazione della temperatura nel naso e nella fronte.

È interessante notare che il rilevatore di bugia termico ha rilevato la differenza di temperatura nell’80 percento dei soggetti del test, che è un tasso di successo migliore di quello di qualsiasi “rilevatore di bugie” moderno, vantando un 10% di accuratezza in più rispetto al poligrafo (comunemente chiamato “macchina della verità”).

Con questo metodo abbiamo raggiunto l’obiettivo di aumentare l’accuratezza e ridurre il verificarsi di falsi positivi, cosa frequente con altri metodi come il poligrafo”, ha affermato Emilio Gómez Milán, il quale ha pensa che negli interrogatori potrebbero un giorno essere combinate con l’imaging termico
le tecnologie di rilevamento già comunemente usate, per ottenere i risultati migliori.

FA SESSO CON IL CANE ma poi chiama il 118: “Fate presto, mi sento male…”

Gli operatori del 118 hanno ricevuto una delle tantissime chiamate che purtroppo sti giorni si stanno registrando . Ma quella che hanno ricevuto ieri in provincia di Napoli non è stata una delle tante chiamate d’emergenza per il Covid-19

Una 28 enne originaria di Torre Annunziata (Napoli) avrebbe fatto la cavolata di fare sesso con il suo cane, un dalmata di solo tre anni, Subito dopo aver finito il rapporto però, la ragazza avrebbe sentito dei fortissimi dolori all’utero e tutta spaventata ha deciso di chiamare i medici del 118. A dare infatti notizia di questa stranissima vicenda è stato il quotidiano locale ‘Metropolis’.

Trasportata poi con l’ambulanza al piu vicino ospedale, i dottori hanno trovato delle lesioni e forti lacerazioni nell’utero ovviamente causate dall’atto sessuale che avuto con il povero animale, Ora la ragazza non essendo grave è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di qualche giorno, apparte comunque sotto choc molto probabilmente per essere stata costretta a rivelare pubblicamente questa vergognosa vicenda.

Giusto per la cronaca Fare sesso con gli animali è un fenomeno chiamato ‘zoofilia’ e, nel mondo intero stranamente appassiona centinaia di migliaia di persone.

Coronavirus, 17enne muore negli Usa. Negato il ricovero perché non aveva l’assicurazione

Aveva solo 17 anni e un’unica colpa, quella di non avere il denaro necessario per pagare la costosa assicurazione sanitaria americana. Un ragazzo di Lancaster, in California, è morto a causa del coronavirus.

Il giovane era stato contagiato da Covid-19 ma gli era stato negato il ricovero d’urgenza in una struttura medica della California perché non aveva un’assicurazione sanitaria

“Il venerdì prima della sua morte, era in salute. Mercoledì è morto”

ha detto il sindaco della città, Rex Parris che ha confermato la scomparsa del giovane  in un video pubblicato su YouTube:

Lo staff medico aveva invitato il ragazzo a recarsi altrove, presso una struttura pubblica locale ma durante lo spostamento ha avuto un arresto cardiaco. Inizialmente è stato rianimato e tenuto in vita per circa sei ore ma una volta giunto in ospedale, era troppo tardi.

La morte dell’adolescente arriva in mezzo a un’ondata di notizie su giovani vittime uccise da Covid-19 anche per l’impossibilità di accedere alle cure mediche necessarie, per mancanza di assicurazione sanitaria.

Un problema che per fortuna in Italia non abbiamo visto che il nostro sistema sanitario mette a disposizione di tutti le cure, nei limiti delle possibilità del momento. Purtroppo in questi giorni gli ospedali italiani sono al collasso e i reparti di terapia intensiva faticano a stare al passo coi nuovi ricoveri, soprattutto nelle regioni del Nord, maggiormente colpite dal coronavirus.

Coronavirus, 17enne muore negli Usa. Negato il ricovero perché non aveva l’assicurazione

Aveva solo 17 anni e un’unica colpa, quella di non avere il denaro necessario per pagare la costosa assicurazione sanitaria americana. Un ragazzo di Lancaster, in California, è morto a causa del coronavirus.

Il giovane era stato contagiato da Covid-19 ma gli era stato negato il ricovero d’urgenza in una struttura medica della California perché non aveva un’assicurazione sanitaria

“Il venerdì prima della sua morte, era in salute. Mercoledì è morto”

ha detto il sindaco della città, Rex Parris che ha confermato la scomparsa del giovane  in un video pubblicato su YouTube:

Lo staff medico aveva invitato il ragazzo a recarsi altrove, presso una struttura pubblica locale ma durante lo spostamento ha avuto un arresto cardiaco. Inizialmente è stato rianimato e tenuto in vita per circa sei ore ma una volta giunto in ospedale, era troppo tardi.

La morte dell’adolescente arriva in mezzo a un’ondata di notizie su giovani vittime uccise da Covid-19 anche per l’impossibilità di accedere alle cure mediche necessarie, per mancanza di assicurazione sanitaria.

Un problema che per fortuna in Italia non abbiamo visto che il nostro sistema sanitario mette a disposizione di tutti le cure, nei limiti delle possibilità del momento. Purtroppo in questi giorni gli ospedali italiani sono al collasso e i reparti di terapia intensiva faticano a stare al passo coi nuovi ricoveri, soprattutto nelle regioni del Nord, maggiormente colpite dal coronavirus.

Coronavirus, attacchi di panico aumentati del 78% italiani con ansia e senso di oppressione

Il governo non ha tenuto conto delle persone che soffrono di ansia ,panico ,depressione e altre patologie psichiche .Stare rinchiusi in casa per certe persone può essere pericolosissimo

Il susseguirsi dei decreti su Covid-19 e le continue, necessarie, restrizioni alla libertà di spostamento delle persone hanno delle conseguenze non solo a livello economico, ma anche sulla psiche dei cittadini. Proprio per capire come gli italiani stanno vivendo questo momento di quarantena, l’Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico) ha realizzato un sondaggio per Adnkronos Salute, attraverso il suo sito (www.eurodap.it), a cui hanno risposto in pochi giorni 597 utenti. Dai risultati, è emerso che il 68% sta vivendo molto male la possibilità di uscire di casa solo per valide ragioni. Solo il 7% afferma di trovare beneficio nel rimanere a casa e nel dedicarsi alla famiglia. Mentre nel 78% dei casi il sentimento dominante è l’ansia e il senso di oppressione, il 13% ammette di essere nervoso e solo il 9% dichiara di vivere serenamente questo momento.

“Alla diffusione di questo malessere – aggiunge Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta, presidente Eurodap e responsabile trainer Bioequilibrium – concorrono sicuramente diverse cause, tra cui l’obbligo di rimanere in casa, lo stato di paura e tensione per poter contrarre la malattia e l’impossibilità di socializzare. Non va sottovalutata, inoltre, la necessità di mantenere una certa distanza anche dentro casa”. Dal sondaggio è anche emerso che, nella maggior parte dei casi (61%), il timore più grande è quello che la quarantena venga protratta senza un termine definito, mentre il 27% ha paura di essere contagiato. Sono pochi (23%), inoltre, gli italiani che hanno deciso d’investire il maggior tempo a disposizione dedicandosi a sé stessi, ai propri interessi, alla crescita personale.

“É evidente che questa situazione crea un disagio psicologico in misura importante e molto diffuso. La difficoltà, o in alcuni casi, l’impossibilità di essere produttivi, come la società moderna ci ha abituati ad essere, genera in noi molto stress e frustrazione”, riflette Iacobelli. Non a caso l’Eurodap, ha messo in campo, insieme a BioEquilibrium, un’iniziativa di supporto psicologico telematico gratuito rivolto a chiunque ne facesse richiesta. Per aderire sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo info@bioequilibrium.it “e verrete ricontattati da uno dei nostri psicoterapeuti con il quale valuterete la formulazione dell’intervento”, aggiunge l’esperta. Ecco, comunque, alcuni consigli per imparare a gestire l’ansia e l’agitazione che questo momento sta generando:

1) Concediamoci un po’ di tempo per noi: basta qualche minuto di respirazione diaframmatica per recuperare un po’ di serenità. Alcuni recenti studi, infatti, hanno dimostrato la presenza di alcuni neuroni nel tronco encefalico sensibili alla respirazione. Un corretto modo di respirare può, dunque, funzionare da calmante naturale.

2) Organizzate la vostra giornata: il fatto di avere più tempo a disposizione in realtà ci fa essere maggiormente dispersivi e paradossalmente ci stressa di più; è meglio organizzare le nostre giornate prevedendo delle pause, se si lavora da casa, e introducendo o mantenendo un po’ di attività fisica.

3) Mantenete un ritmo sonno-veglia costante: cercate di non scambiare il giorno per la notte e concedetevi di riposare le giuste ore di sonno. “Tale attività è fondamentale per il nostro cervello e vi permette di essere maggiormente lucidi durante la giornata”.

4) Evitate d’impegnarvi esclusivamente in attività ‘passive’: passare ore davanti alla tv o giocando solo ai videogiochi o stando davanti al pc non è stimolante per il nostro cervello. Meglio impiegare parte del tempo a leggere, a fare attività fisica, a condividere (per quanto possibile) il tempo con i familiari anche solo cucinando.

5) Mantenere i rapporti sociali: l’essere umano è un ‘animale sociale’, cioè vive in società ed ha bisogno del confronto e del contatto con i suoi simili. “È bene, quindi, cercare di mantenere, se non addirittura intensificare, i rapporti sociali sentendo amici e parenti e magari organizzando anche videochat di gruppo”, conclude Iacobelli.

È ufficiale:Covid-19 è un coronavirus creato in laboratorio

Tanti i pareri discordanti sull’entità e la provenienza di questo virus che ha messo in ginocchio il mondo intero, ma un reportage del tg3 di ben 5 anni fa aveva già lanciato l’allarme

Un virus proveniente dai pipistrelli ,testato e creato in laboratorio, poi sperimentato sui topi e infine unito a molecole che riescono a farlo entrare nel corpo umano con facilità .

Nel 2015 un reportage del Tg3 aveva già lanciato l’allarme su questo nuovo coronavirus creato e testato nei laboratori Cinesi.

Una Sars che provoca polmonite acuta , e può uccidere gli essere più debilitati e non solo. Nel 2015 questo era già un pericolo e molti governi ne erano già in conoscenza .Evidentemente la situazione può essere sfuggita di mano , oppure esserci stati interessi ben più grandi dietro ,.tutto ciò non si puo sapere ma tanti i pareri dei complottisti e non solo.qua sotto il video del reportage Tg